Carcere: macchinette per tatuaggi

by: luglio 9, 2013


Due anni fa, Scott Campbell intraprese un viaggio destinazione Città del Messico con l’intenzione di fotografare la cultura nel tatuaggio nelle carceri messicane.
Arrivato sul posto però decise di trasformare la propria ricerca in qualcosa di più complesso.
Come si può immaginare, realizzare un tatuaggio in carcere non è un processo facile.
Con l’assenza degli strumenti adatti e di norme igieniche regolamentate, i detenuti dovrebbero essere MacGiver per riuscire a ricavarne qualcosa.

Ed infatti è proprio così: ogni oggetto diventa buono per realizzare una macchinetta per tatuaggi: dagli spazzolini da denti, ai rasoi elettrici, ai caricatori del telefono e così via…

Ha iniziato dunque con una donazione di videoregistratori, lettori di cassette e chitarre per la sala di ricreazione del carcere. Durante le successive visite ha tolto insieme agli internati i motori delle diverse apparecchiature per reinventarli come macchine per il tatuaggi, costruendo un diverso strumento per ogni persona e realizzando una collezione unica.

Ha poi fotografato gli strumenti realizzandone dei dipinsi ad acquerello, degni di una esposizione.
Ecco la serie completa:

 


Commenti: