Lo Studio di Tatuaggi : Cosa dice la Legge

by: aprile 23, 2013


Quando si apre uno studio di tatuaggi, una delle maggiori difficoltà consiste nell’individuare i requisiti obbligatori di Legge. Molto spesso ci si rivolge alle ASL di zona, ricevendo notizie frammentarie e poco risolutive.
Questa piccola guida vuole fornire un quadro d’insieme relativo alle caratteristiche che uno studio deve avere.
pianta studio

  1. A Ingresso : deve essere distinto dalla zona dove si opera, rimanendo una zona di transito che permette l’accesso alle restanti zone.
  2. B Sala d’attesa : obbligatoria per legge, è la zona in cui i clienti attendono il proprio turno. Può coincidere con l’ingresso, ma non con le restanti zone.
  3. C Bagno con Antibagno : deve essere dotato di acqua calda e fredda, servizi sanitari igienici e deve poter essere accessibile sia dalla clientela in attesa senza passare per la zona di operazione, sia dalla clientela che si sottopone ad una seduta.
  4. D Zona di operazione : rappresenta il cuore dello studio ed è quella con i maggiori obblighi/vincoli. La superficie minima è di mq 9, deve essere dotata di sufficiente fonte di illuminazione (qui la legge non è ben chiara) naturale o artificiale. Il pavimento, così come le pareti fino a m 2 di altezza, devono essere idrorepellenti, trattabili con disinfettanti, prive di fughe o battiscopa, realizzate con maioliche o idonea pittura per uso laboratorio di analisi. La Stanza deve disporre di una fonte di ricambio d’aria adeguata, in caso di finestra la stessa non deve essere inferiore ad 1/8 della superficie della stanza “A”. In caso di stanze prive di finestre deve essere predisposto un impianto di immissione/estrazione aria adeguato e certificato. All’interno del locale “A”  le pareti devono essere a tetto (vietati box aperti). Deve essere presente un lavabo con acqua calda e fredda, comandato mediante pedaliera o asta a gomito (leva chirurgica). All’interno di questa stanza devono essere identificate 3 sotto-aree distinte e separate: zona dello sporco, dove vanno conservati i materiali infetti/contaminati (conservati in appositi contenitori e smaltiti tramite apposita ditta) e dove andranno effettuate le operazioni di pulizia e smontaggio dell’attrezzatura; zona del pulito(“E“), dove vanno conservati l’attrezzatura ed i materiali puliti (può anche essere un armadio chiuso); zona di esecuzione, dove viene effettuato il tatuaggio, dovrebbe avere un lettino, un carrello in acciaio per l’attrezzatura, ecc..
  5. F Spogliatoio del personale : può essere sostituito da un armadio chiuso posto nell’antibagno.

Tutti i locali devono essere condizionati/climatizzati.

Bisogna inoltre produrre tutta una serie di documenti per l’omologazione dei locali:

  • Certificazione degli impianti (elettrici, idraulici, di condizionamento, di estrazione/immissione aria, ecc.);
  • Planimetria dei locali;
  • Schede di sicurezza di tutti i materiali impiegati (inchiostri, aghi, saponi, disinfettanti, ecc.);
  • Certificato di agibilità/abitabilità dell’immobile;
  • Certificati di omologazione di tutta l’attrezzatura (macchinette, lampade, sterilizzatori, ecc.);
  • Certificato di impatto acustico;
  • Certificato di allaccio in fogna;
  • Contratto di smaltimento di rifiuti sanitari pericolosi;
  • Progetto redatto da un geometra/architetto;
  • Relazione sui processi e materiali, nonché procedure relativa alla pratica del tatuaggio e piercing.

Con questa documentazione ci si reca all’ASL di zona e si richiede la certificazione di idoneità sanitaria.

La certificazione ottenuta, insieme al diploma regionale per l’effettuazione di tatuaggi e piercing, visure camerali e l’altra documentazione necessaria vanno presentati all’ufficio per il commercio del proprio comune (DIA o SCIA) che, se nulla contro, rilascerà finalmente i permessi per aprire la propria attività.

Le singole Regioni possono applicare deroghe/aggiunte essendo stato loro devoluto il compito di regolamentazione con il DL 308.

Normativa di riferimento:

 


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