Macchinetta per tatuaggi

by: luglio 9, 2013



macchina tatuaggioLa macchinetta per tatuaggi è un dispositivo portatile per iniettare l’inchiostro negli stati sottocutanei dell’epidermide.
Le macchine moderne utilizzano bobine elettromagnetiche per spostare l’ago in senso verticale, a circa 50 penetrazione al secondo.
Collegata all’armatura troviamo un dispositivo che spinge l’inchiostro attraverso l’ago, direttamente nella pelle.

 
Storiatattoo machine
Il predecessore dell’attuale macchina per tatuaggi è stata la penna elettrica di Thomas Edison, brevettata negli Stati Uniti nel 1876. Originariamente pensata per la duplicazione veloce di documenti, e per eseguire disegni da ricamo, fu adattata nel 1892 da Samuel O’Really, che scoprì che con piccole modifiche poteva essere utilizzata per iniettare l’inchiostro. La sua si basava su una tecnologia a movimenti rotatori, mentre la macchinetta ad elettromagneti che siamo abituati a conoscere oggi fu brevettata solo venti giorni dopo da Thomas Riley in Inghilterra.
Dai primi esperimenti ci sono state parecchie evoluzioni, oggi i macchinari più moderni possono controllare la profondità dell’ago, la velocità e la forza dell’applicazione.

Classificazione:

Ci sono diversi tipi di macchine: oltre alle macchine abomina sono comparse anche quelle pneumatiche, lineari o rotative.

Macchine rotative
La prima fu costruita nel 1978 dal tedesco Manfred Kohrs; si basano sul brevetto originale di Samuel O’Really, che è stato migliorato nel corso degli anni. Utilizzano un motore elettrico per guidare gli aghi.

Macchine a bobina
Sono le più comuni e si basano su un circuito elettromagnetico per far oscillare l’ago. Se ne possono trovare in molte varianti, dalla singola alla tripla bobina, quelle “standard” ne hanno due.
Le bobine presentano tra gli 8 e i 10 avvolgimenti, che servono per creare e controllare la resistenza (misurata in ohm), in modo da regolare al meglio velocità e potenza.

Macchine lineari
L’obiettivo di questo tipo di strumento è  quello di riversare i pigmenti di inchiostro in un unico passaggio per creare le linee principali. Utilizzano un circuito di contatto più corto (1.5mm – 2mm) per accelerare la velocità di rotazione.

Macchine Shader
Viene comunemente usata per realizzare le ombreggiature o le diverse gradazioni di nero.
In pratica consentono un livello di saturazione più basso grazie ad una maggiore distanza tra i contatti (2mm – 3,5mm) per rallentare il ciclo.

Macchina pneumatica
Fu del tatuatore Carson Hill l’idea di costruirne una utilizzando questo tipo di tecnologia che inizio la costruzione nel 2000. E’ alimentata da un compressore d’aria e, grazie all’assenza delle bobine risulta molto leggera.
Altra caratteristica peculiare è che può essere introdotta completamente nell’autoclave, per essere sterilizzata completamente senza bisogno di particolari procedure di smontaggio.


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