Rimozione Tatuaggi con Laser Q-Switch

by: gennaio 25, 2013


rimozione tatuaggiDopo aver realizzato un tatuaggio, può accadere, a distanza di tempo, di volerlo rimuovere.
La rimozione tatuaggi può essere realizzata con vari metodi, ma ad oggi la tecnica più utilizzata è il Laser Q- Switched, che consente di ottenere i risultati migliori.

Il laser Q-switch, o laser Q-Switched, è utilizzato principalmente per la rimozione dei tatuaggi mono e multicolore, o per correggere lesioni pigmentate benigne . Questo perché il laser Q-Switch emette impulsi laser molto potenti, che risultano essere un mix di impulsi laser ultracorti, ma con frequenza ultra veloce (Nanosecondi).

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Esistono 4 tipologie di laser Q Switched:

  • Il Qs Nd Yag doubled, che sprigiona un’intensità di 532 nm
  • Il Qs Rubino, che è in grado di arrivare a 694 nm
  • Il Qs Nd Yag, che raggiunge i 1064 nm, adatto per la rimozione dei tatuaggi con inchiostro nero.
  • Il Qs Alexandrite da 755 nm, anch’esso specifico per la rimozione di tatuaggi a pigmento nero.

La rimozione dei tatuaggi tramite laser Q-Switch si basa sul concetto di “Fototermolisi Selettiva”, per cui il laser è in grado di individuare esclusivamente i bersagli su cui lavorare, nello specifico i colori o le cellule contenenti melanina, lasciando inalterate le altre e lavorando su un colore per volta.

Utilizzando lunghezze d’onda specifiche e potenze di emissione del raggio laser molto elevate per tempi brevissimi, nell’ordine di nanosecondi, si può ottenere l’effettiva frammentazione del pigmento colorato e la sua conseguente eliminazione progressiva, per mezzo di degradazione o eliminazione transcutanea.

L’enorme vantaggio sarà la limitazione dell’effetto termico sui tessuti circostanti e quindi il risultato estetico sarà ottimale. Il processo di rimozione tatuaggio è graduale e prevede diverse sedute. La gradualità dell’eliminazione garantisce la riduzione della possibilità di cicatrici.


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