Tatuaggi: controllare il dolore

by: ottobre 13, 2014


Anche se la maggior parte delle persone ritiene che il dolore sia una parte essenziale durante la realizzazione di un tatuaggio, dobbiamo dire che il riuscire a controllarlo potrebbe rendere l’esperienza ancora più piacevole.

Scegliere la zona adatta

Il modo più semplice di controllare il dolore è quello di evitare, almeno per i primi, di farsi tatuare sulle zone più sensibili. Tatuatori e appassionati sono d’accordo nel sostenere che le zone più dolorose sono quelle con poca presenza di grasso o muscolo tra la pelle e l’osso sottostante, come ad esempio:

  • Mani e piedi
  • Caviglie
  • Costole e sterno
  • Parte bassa della schiena
  • Inguine

Le zone che invece risultano meno sensibili al dolore sono spalle, braccia, glutei cosce e polpacci, ideali per un primo tatuaggio di persone con bassa soglia del dolore.

Preparati per il dolore

tatuaggio-controllo-doloreEsistono alcuni trattamenti utili per “intorpidire” la pelle, ma la maggior parte dei tatuatori non li consigliano. Si tratta di creme che riescono ad anestetizzare determinate zone cutanee per mezz’ora circa, ma che hanno anche la controindicazione di ridurre il flusso di sangue alla pelle stessa. Questa particolarità potrebbe influenzare il modo in cui il colore penetra sottopelle o addirittura il processo di guarigione della zona interessata.
La lidocaina è un farmaco che i medici generici iniettano comunemente prima di applicare punti di sutura o prima di un piccolo intervento chirurgico. Brucia leggermente quanto inserita, ma dopo breve tempo rende la pelle completamente insensibile. Anche in questo caso però, il flusso di sangue ne risulta alterato e la zona interessata si riempie temporaneamente di liquido cambiando consistenza e morfologia.

Antidolorifici

Alcuni consigliano di assumere ibuprofene (o qualunque altro farmaco anti-infiammatorio) un’ora prima di farsi tatuare, farmaco che però tende a fluìdificare il sangue prolungando il tempo di sanguinamento. Per tale ragione, potrebbe non essere una buona idea, così come l’assunzione di aspirine. La scelta migliore potrebbe essere l’acetaminofene, un principio attivo che aiuta il dolore, ma che non gonfia e che non influenza né il sanguinolento, né la capacità del sangue di coagularsi correttamente.
In ogni caso, prima dell’assunzione di qualunque sostanza, chiedere consiglio al proprio tatuatore e leggere attentamente le istruzioni sulla confezione!

Ipnosi

Per chi vuole esagerare esiste anche la soluzione dell’ipnosi, usata da diversi medici per aiutare i pazienti ad affrontare il dolore di ossa rotte, gravi contusioni, o traumi post-operatori.

Auto-ipnosi
Una delle soluzioni più comunemente usata è una sorta di auto-ipnosi, un processo che richiede un certo sforzo mentale e che, fondamentalmente, non è altro che riuscire a “distrarre” il pensiero deviandolo verso altro.

Vuoi un esempio?
Mettiti comodo, scegli una posizione in cui il tatuatore sia altrettanto comodo per eseguire il suo lavoro. Fai del tuo meglio per rilassare il corpo e pensa ad un luogo o alla tua attività preferita.
Cerca di immaginare ogni dettaglio, ogni odore, ogni sensazione che ti fa scaturire ed immagina di esserne profondamente immerso.
Quando riuscirai ad estraniarti abbastanza il dolore percepito sarà decisamente minore.

Abbraccia il dolore

tatuaggi-doloreL’ultimo consiglio che diamo per poter sconfiggere il dolore è proprio quello di andargli incontro. Il tatuaggio è di per se un processo che implica dolore. Per molte persone il dolore è una parte essenziale, è più importante sentirlo, accettarlo e lasciare che l’endocrina si scarichi all’interno del tuo corpo piuttosto che tentare di controllarlo.
Immaginalo come un rito di passaggio, come un’iniziazione (sopratutto in caso di primo tatuaggio); è il prezzo da pagare per uscire dallo studio con il corpo meravigliosamente decorato, per sempre!


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