Tatuaggi religiosi: una breve introduzione

by: maggio 20, 2013


tatuaggi religiosiCi sono innumerevoli ragioni per cui si può decidere che è arrivato il momento di tatuarsi. Una di queste può essere il fatto di volere esprimere il proprio sentimento di “fede”. Tatuaggi religiosi fatti come ringraziamento per qualcosa che è successo, fatti come gesto di devozione verso il proprio credo, fatti per ritrovare la forza in momenti difficili e non sentirsi soli.

Tatuaggi religiosi in diverse aree geografiche.

Uno dei primi tatuaggi religiosi è stato trovato in Egitto: le donne si tatuavano soggetti ispirati alla loro dea della fertilità.
In India esiste una setta considerata intoccabile, chiamata Ramnaamis: sono i devoti al Signore Rama e la tradizione prevede l’incisione del suo nome in sanscrito, praticamente in ogni angolo possibile del proprio corpo. Oltre a questa particolare tipologia troviamo le più classiche rappresentazioni delle altre divinità, Shiva, Ganesh e Kali o dei simboli sacri come l’Om.
Anche alle Hawaii i tatuaggi religiosi sono molto comuni. In questa cultura si pensa che esista addirittura un Dio dei tatuaggi, ed è lo stesso Dio che svelerà all’uomo quando tatuarsi per riuscire a proteggerlo dal male.

I tatuaggi nel Cristianesimotatuaggio religioso gesù

Sebbene vi sia una controversia aperta nel cristianesimo sulla possibilità di tatuarsi (Levitico 19:28: “Non vi farete incisioni nella carne, né vi farete tatuaggi addosso, io sono il Signore.”), sono da sempre molto comuni raffigurazioni della croce e di altre immagini sacre sul corpo dei devoti. Divieti o no prima di decidere di tatuare qualche soggetto religioso comprendi bene il suo significato, non farlo solo perchè semplicemente… bello.

Questa è solo una piccola introduzione, ma preparatevi ad approfondimenti che faremo per le singole religioni.

Ecco alcune gallerie degli artisti di Tuttotatoo.com


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