Il Tatuaggio Maori

by: aprile 26, 2013


tatuaggio maoriI Maori sono un popolo indigeno polinesiano originario della Nuova Zelanda. In questa cultura il tatuaggio è sempre stato una forma d’arte considerata sacra e, tutt’oggi, continua ad essere molto venerata. Dal momento che i Maori considerano la testa come la parte più sacra del corpo, non stupisce che il tipo più popolare di tatuaggio Maori sia quello realizzato sul volto, normalmente composto da forme curve e motivi a spirale. Spesso viene addirittura coperto tutto il viso, ad indicare un rango elevato nella società, a simboleggiare potere e prestigio.

Per i Maori, il tatuaggio è un rito di passaggio, per questo si tratta di una pratica altamente ritualizzata. Solitamente iniziano a tatuarsi durante l’adolescenza e, man mano che si cresce, i tatuaggi vengono continuamente arricchiti per festeggiare gli eventi importanti che caratterizzano la vita di una persona.

Nella cultura maori i tatuatori (nella stragrande maggioranza uomini) sono molto rispettati, quasi al punto di ritenerli sacri e inviolabili.

La tecnica originale nella realizzazione di un tatuaggio maori non comporta l’uso di aghi. I Maori usano coltelli e scalpelli a base di denti di squalo, ossa affilate, o pietre taglienti. Lo scalpello, chiamato anche UHI, è costituito da un osso di albatross, anche se alcuni scalpelli possono essere fatto di ferro. Coltelli e scalpelli possono avere diverse forme: piana, liscia, seghettata, in modo da poter essere utilizzati a seconda del modello di tatuaggio che deve essere realizzato.

tatuaggio maoriAnche gli inchiostri non hanno nulla a che vedere con quelli che siamo abituati ad utilizzare comunemente. Sono impiegati esclusivamente prodotti naturali per creare le pigmentazioni. Il legno bruciato ad esempio è utilizzato per creare i pigmenti neri, mentre quelli più leggeri sono derivati ​​da un certo tipo di fungo, o dalla gomma bruciata mescolata con grasso animale. Il pigmento nero derivato dal legno viene utilizzato per i tatuaggi facciali, mentre gli altri sono generalmente usati per i contorni e per i tatuaggi meno importanti.I pigmenti vengono conservati in contenitori decorati chiamati Oko, tanto rispettati da diventare spesso cimeli di famiglia.

Tatuaggio Maori, una realizzazione dolorosa

tatuaggio maori faccia viso voltoPrima di iniziare, il tatuatore studia accuratamente la struttura del viso della persona  da tatuare, in modo da creare un’opera “su misura”. I maori non utilizzano un catalogo, non esistono infatti due tatuaggi uguali. Chi vuole avere un tatuaggio maori, realizzato con i metodi tradizionali deve essere pronto a scontrarsi con il dolore. Il primo passo della lavorazione consiste nell’incidere tagli profondi nella pelle. Lo scalpello utilizzato viene immerso nel pigmento e passato all’interno dei tagli. In un’altra tecnica si immerge lo scalpello nel barattolo di pigmento e, dopo averlo inserito nella pelle viene percosso all’estremità con un martelletto. Realizzare un tatuaggio Maori è un processo lungo e laborioso e, visto che è anche molto doloroso, solo alcune parti del corpo vengono lavorate contemporaneamente, in modo da permettere la guarigione prima di continuare il lavoro.

Sono due i disegni principali nei tatuaggi Maori: Il disegno normale consiste nel semplice annerimento delle linee. Il secondo, chiamato puhoro, consiste nell’annerire lo sfondo in modo da far uscire i disegni in negativo.

A causa della natura sacra del tatuaggio, chi si sottopone al processo di un tatuaggio facciale, deve spesso sottostare a pesanti restrizioni, come il non poter mangiare con le mani, l’astinenza dall’attività sessuale e dal cibo solido. Per evitare di contaminare la pelle scarnificata con residui di prodotti alimentari, vengono infatti alimentati tramite un imbuto di legno fino a quando tutte le ferite risultano guarite. Per accelerare il processo di guarigione si usa un composto a base di foglie dell’albero Karaka.

Il Tatuaggio Maori è come la carta d’identità

Solo alle persone con un certo rango sociale è permesso avere tatuaggi. Per chi, come ad esempio uno schiavo, non dispone di uno status sociale adeguato, alcuni tipi di tatuaggi, come quelli facciali, sono preclusi. Il tatuaggio maori sul viso infatti, è visto come una sorta di carta d’identità; mostra i successi, lo stato, la posizione, la discendenza e lo stato civile, caratteristiche che uno schiavo non può “permettersi”.

tattoo maoriAnche le aree del volto assumono un’importanza e un significato diverso; i maori distinguono il viso in otto sezioni:

  1. Il centro della fronte, chiamato Ngakaipikirau, è preposto per il rango generale di un indivuduo.
  2. La zona intorno alle sopracciglia, chiamata Ngunga, indicato la sua posizione all’interno della società.
  3. La zona intorno agli occhi e il naso distingue le diverse tribù.
  4. La zona intorno alle tempie, chiamata Uma, serve a mostrare nel dettaglio lo stato civile, come ad esempio il numero dei matrimoni.
  5. L’area sotto il naso, nota come Raurau non è altro che la propria firma.
  6. La zona delle guance, chiamata Taiohou, indica il lavoro della persona.
  7. La zona del mento, chiamata Wairua, mostra il prestigio della persona.
  8. Infine, la zona della mascella, o Taitoto, indica la nascita di una persona.

Gli antenati vengono indicati su ciascun lato della faccia; il lato sinistro è generalmente quello del padre, il lato destro era della madre.

Il tatuaggio maori ha riscontrato nel tempo un notevole incremento di consensi, anche se, per ovvi motivi, ad oggi vengono utilizzate tecniche ben più moderne per realizzarli. Per fortuna esistono numerose associazioni che si battono per mantenere via la tradizione di un tatuaggio molto antico.

Ecco una dove potersi gustare i tatuaggi maori dei nostri artisti.


Commenti: