Milano Tattoo Convention 2015

by: febbraio 16, 2015


Milano Tattoo Convention 2015

Se la Milano Tattoo Convention quest’anno ha compiuto 20 anni per me è stato il battesimo in questo mondo di inchiostro, fatto di mani disegnate che colorano altre mani, altri corpi..che diventano tele… tele che respirano ed aspirano cosi tanto ad essere riempite che sono disposte a mordersi le labbra per non tentare la fuga.

Una timida tela intonsa alla sua prima tattoo convention da spettatrice, che accompagna un’altra Tela, Veterana, ormai praticamente completa, a realizzare l’ultimo (?) capolavoro dalle mani del grande Josè Lopez. Black and white.
Soggetto: Marte. Da riprodurre sulla base di una fotografia di una statua di marmo.

Stupida la domanda da parte mia su quanto tempo ci potessero impiegare! E così, dopo aver assistito alle fasi iniziali di realizzazione di Marte, inizio ad aggirarmi per le varie sale, come una bambina, con la mia macchina fotografica in mano e il ditino pronto a scattare… e tra ritratti in bianco e nero a cui veramente manca solo il respiro, disegni giapponesi coloratissimi che sanno subito di pace si passa dallo stile modi fumetto al solo lettering, il tutto condito dal ritmico tichettio in sottofondo del tatuaggio tradizionale maori….!

Artisti da tutto il mondo riuniti sotto lo stesso tetto non è un’occasione da perdere per l’amante dell’arte del tatuaggio allo specchio che ovunque abbia deciso di farsi tatuare, che sia il collo, la schiena intera, l’inguine , il retro ginocchio o perfino la testa porta con sé la fierezza del momento senza farsi mancare la voglia di sdrammatizzare e stare insieme.
Da profana posso solo dire che quello che hanno visto i miei occhi sono Artisti all’opera e a cui persone più o meno sconosciute mettono a disposizione parte, se non tutto il proprio corpo per riprodurre sulla pelle con aghi quello che altri artisti, magari in addirittura altre epoche storiche, hanno realizzato a matita o a pennello su tele.

Si respira creazione pura e un non convenzionale senso di comunione che hanno spalanca il cuore. E questo è quello che è venuto fuori dalla mia timida macchinetta!


Come da molti anni a Febbraio siamo “down for” Milano tattoo convention giunta alla sua ventesima edizione. Quest’anno organizzata al meglio dalla solita crew vincente che ospita oltre quattrocento artisti provenienti da ogni parte del globo e sicuramente la convention con il livello artistico più alto che abbiamo visto da molti anni a questa parte. Milano ci accoglie freddolosa ed innevata come spesso accade, in un batter d’occhio saltiamo la coda di gente al freddo e ci ritroviamo come per magia scaraventati nel cuore dell’evento alla sua apertura. Subito incontriamo i vecchi amici che solo in queste occasioni abbiamo il piacere di vedere, tatuatori, artisti e performer di ogni genere o semplici “visitors” appassionati come noi.

L’hotel che ospita l’evento si trasforma per tre giorni in un mondo a parte dove anche le persone considerate “freak” dal mondo “normale” sono semplici esseri umani che passano inosservati pur avendo la faccia tatuata e le corna………il tutto in una calda atmosfera condita da mille eventi che movimentano la convention per tre giorni, body paint, mostre d’arte varia e l’interassantissimo evento organizzato da Vans ove un gruppo di artisti si sono sbizzarriti a tatuare un paio di sneakers.

Per noi la routine è la solita da qualche anno, la terza fila nel salone principale è lì che ci aspetta, è strano ma ogni singolo tatuatore di spicco ha la sua cerchia di affezionati, amici ed ammiratori che lo seguono, amanti del suo particolare stile che lo rende unico ed inconfondibile. Ed è proprio lì che andiamo a sbattere contro il caldo sorriso dei ragazzi del Lowrider tattoo studio, un manipolo d’incredibili artisti del black & white guidati dal geniale Josè Lopez; semplici ragazzi con un talento incredibile.

Ormai famosa quasi da diventare una vera e propria scuola, infatti da molti anni Josè Lopez dedica molto tempo ad insegnare l’arte a giovani talentuosi per poi “liberarli” nel mondo del tatuaggio e farli volare da soli verso una carriera vincente e piena di soddisfazioni.
Ovviamente tutti con un solo comune denominatore, il tatuaggio stile Chicano rigorosamente in bianco e nero.

Ci ritroviamo seduti nel both del Lowrider tattoo studio a chiacchierare del più e del meno; mentre i ragazzi sono ancora nei preparativi e nei contatti con i vari clienti bramosi di avere un capolavoro sulla pelle, il tutto in una ritmica e pacata atmosfera caotica scandita da mille musiche e suoni, mille abbracci e saluti; come un magico rituale condito dall’immancabile sound degli “Oldies” Josè si prepara alla “timbrata” di Marte.
Ma questa è un’altra storia…

Carola De Agostini
caiazena@hotmail.com

www.shoots2.com


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